Analisi dei costi e riclassificazione del piano dei conti sono…..

L’analisi dei costi, se effettuata sulla base di un piano dei conti riclassificato in modo funzionale alla determinazione dei Centri di Costo del processo aziendale, rappresenta il principale pilastro del funzionamento del Controllo di Gestione.

Abitualmente il piano dei conti (o prima nota) viene derivato dal software di contabilità adottato dall’impresa. Si tratta spesso di classificazioni standard che guardano più agli aspetti civilistici della gestione dei conti che alla reale vita quotidiana dell’impresa.

Nel Controllo di Gestione la contabilità analitica e quella industriale devono essere tradotte in costi evidenti, espliciti e trasparenti. Descrizioni corrette ed analitiche in fase di immissione in prima nota facilitano la comprensione del costo e permettono una corretta assegnazione ai diversi Centri di Costo pianificati ed alle Isole di Gestione identificate a seconda della tipologia dell’impresa.

Tutte le aziende, anche le più piccole, hanno la necessità di controllare i propri costi di gestione

perche’:

  • possono avere costi superiori ai ricavi e non accorgersene nel brevissimo periodo;

  • possono avere un cash flow non adeguato e rischiare il default sui costi finanziari;

  • possono avviare nuove produzioni senza avere contezza dei costi unitari di prodotto che sostengono;

  • Possono convincersi di realizzare margini operativi adeguati, mentre in realtà stanno solo finanziando i loro clienti;

  • Possono non conoscere l’esatta articolazione dei propri costi operativi fidandosi delle aggregazioni macro prodotte dalla amministrazione aziendale;

  • possono dipendere eccessivamente dai “commercialisti” che spesso sono in ritardo o non dispongono del know how necessario a rispondere a questioni che riguardano il controllo di gestione;

  • possono “essere troppo presi” dallo sviluppo commerciale e ritenere che “solo dalle vendite” si valutino le performance economiche di una azienda.

L’analisi dei costi, anche per le imprese che fatturano solo 500mila euro l’anno, è una area di approfondimento obbligatoria per la sopravvivenza.

Deve però trattarsi di una analisi economica di tipo analitico che guarda all’azienda nel suo complesso disaggregando –di volta in volta ed in automatico- le voci di costo reali per singolo Centro di Costo, funzione operativa e cliente fornendo report periodici leggibili e trasparenti.

Diversamente, non serve a nulla, se non a far perdere del tempo al ragioniere, al contabile, all’ufficio amministrativo e soprattutto all’imprenditore!

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