MODELLO DI CONTROLLO DI GESTIONE: Un’esigenza per tutte le aziende.

Modello di controllo di gestione: e tu lo hai?

Se a questa domanda stai rispondendo “No, tanto a me non serve, sono una piccola e snella azienda” Allora, ti invito a scoprire perché,invece, è fondamentale anche per TE!

Il modello di controllo di gestione può tornare davvero utile alle piccole e “snelle” aziende qualsiasi tipo di percorso esse decidano di intraprendere.

Ecco una mia personale esperienza.

Tempo fa fui ingaggiato da un mio vecchio (nel senso di ex) capo: il Controller di Gruppo di una azienda multinazionale, per dargli un supporto nell’ambito dell’implementazione del sistema informativo gestionale SAP.

Non ne sapevo granchè di SAP all’epoca: il mio compito era quello di affiancare il gruppo del Controllo di Gestione affinché non venisse troppo distolto nello svolgimento della propria operatività.

Dovevo fungere da interfaccia con la funzione ITC interna e il gruppo dei consulenti della società che implementava il sistema (un bel gruppo di persone)…Insomma una di quelle esperienze per cui puoi anche scrivere nel CV: “capacità di lavorare in Team” 🙂 .

Fu molto divertente tornare a condividere gli spazi (scrivania compresa) e il tempo (riunioni a fiume), nonché gli obiettivi ele ansiecon i colleghi.Quando lavori per lungo periodo come libero professionista la condivisione della macchinetta del caffè un po’ ti manca!

Modello di controllo di gestione: una situazione composita.

modello di controllo di gestioneMa la situazione aziendale che mi trovai ad affrontare fu multiforme e molto articolata, a tratti inammissibile e l’azienda sembrava non rendersene conto.

La rete aziendale era ormai intasata da directory straripanti di “Blue-Print”, “Milestones”, “Linee Guida”, “Mappatura dei Processi”, “Analisi AS-IS / TO-BE e copertura dei Gap”, “Manuali Utente” e “Procedure Operative”, “Avanzamento Lavori” e “Project Management”.

La situazione era articolata e c’era veramente da fare di tutto: recepire le linee guida, strutturare sistemi di codifiche, riclassificare il piano dei conti, strutturare nel dettaglio i flussi contabili dei vari moduli, riempire tabelle, aggiornare i gantt di progetto… e poi, integrare i vari moduli: CO con FI e SP con MM e MM con CO e cosi via…

E come se non bastasse le linee guida erano indicate da una casa madre con un business diverso dalle varie localizzazioni; Italiani, Francesi, Tedeschi e Svizzeri insieme in riunioni che facilmente potevano trasformarsi in parodia di vecchie barzellette (un Italiano un Francese e un Tedesco…)

“Qui ci vuole un filo conduttore, una traccia, un riferimento. Troppe informazioni, troppe elaborazioni stanno generando l’effetto opposto: anzichè procedere lungo una direzione, siamo fermi! ”.

Non ci volle molto per capire che questo mia necessità era condivisa.

Durante una pausa caffè decidemmo che era il momento di concretizzare, di condividere ma anche di scrivere e di sintetizzare… e l’output del nostro lavoro fu la definizione del MODELLO DI CONTROLLO DI GESTIONE.

Cosa facemmo e quali risultati portò all’intero sistema aziendale te li descriverò meglio nel prossimo articolo, ma un beneficio immediato e concreto voglio già svelartelo:

  • riducemmo drasticamente i tempi edi risulti delle riunioni aziendali. E le riunioni stesse furono concentrate su specifici obiettivi, scegliendo con cura e attenzione partecipanti ed argomenti dei singoli incontri. Puoi immaginare il beneficio in termini di costi (ore del personale coinvolto) e di motivazione (leva economica intangibile ma di grande spessore!)

Quello che mi porto dentro come esperienza è la visione di progetto.

Tutt’oggi, anche quando mi trovo ad operare in aziende molto più piccole e snelle dove non c’è l’abitudine (e in molti casi fortunatamente neanche la necessità) di Blue-Print e procedure “spinte” rimane la stessa esigenza di condividere il MODELLO DI CONTROLLO DI GESTIONE AZIENDALE .

Questo avviene a maggior ragione in processi di:

  • cambiamentoorganizzativo;
  • riorganizzazione dei processi;
  • adeguamento dei sistemi informativi e gestionali;
  • ma anche nella semplice revisione o strutturazione di un sistema di reporting direzionale.

Tutti questi processi richiedono SEMPRE come fase propedeutica e necessaria la definizione del modello di controllo di gestione.

Ne parlerò meglio nei prossimi aggiornamenti, nel frattempo lasciami un tuo commento e raccontami com’é fatto il tuo modello di controllo.
Emilio Botrugno

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